di Giancarlo Nicoli
Dec
28
La casta bianca/4 – Malavita e corruzione si concentrano sulla sanità
Filed Under Libri che sto scoprendo | Leave a Comment
Tutti gli estratti relativi al libro La casta bianca, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso.
Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.
Dal momento che ben l’80 per cento del danaro che circola in quasi tutte le Regioni proviene dal fondo sanitario, è ovvio che malavita e corruzione si concentrino sulla sanità. Lo stesso fanno politici, imprenditori e sindacalisti, attratti dalle possibilità di lavoro e guadagno, clientele e voti, potere e intrecci favorevoli agli interessi di ciascuno. La maggioranza di tali interessi non ha nulla a che fare con la salute dei cittadini. Per evitare eccessi, ci si è accordati tra potenti per suddividere le risorse in “lotti”, che vengono negoziati continuamente, in ragione dei risultati elettorali.
Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 34.
di Philip Vardena
Dec
28
Traduco di seguito un articolo di Sheldon Rampton, a proposito dell’uso di statine (più precisamente, della Rosuvastatina, prodotta dalla AstraZeneca) anche in persone sane, purché positive al test della proteina C reattiva. Penso che vi possa essere utile, perché anche in Italia si sta diffondendo clamore intorno ai risultati.
Si stanno levando inviti alla prudenza, in risposta ai recenti titoli entusiastici che riguardano i i presunti benefici alla salute cardiovascolare apportati dalle statine. Pubblicazioni, tra cui Fox News, il Wall Street Journal e il New York Times affermano che “milioni di persone [in aggiunta a chi è già in terapia] possono ricavare benefici dall’assunzione di quei farmaci, che servono per abbassare il colesterolo, conosciuti come statine.” Ma, come sottolinea il giornalista, specializzato in argomenti sanitari, Andre Picard, i benefici complessivi apportati dalle statine sono in realtà “modesti.”
di Giancarlo Nicoli
Dec
26
Vent’anni di studi e 5.000 persone osservate. Un gruppo di ricercatori americani ha disegnato così la mappa del contagio della felicità. Nell’era di internet, gli amici virtuali contano poco: il “virus” si diffonde con il contatto fisico. Una persona con cui si è in sintonia, se abita vicino casa, innalza le chance di gioia del 25%. Un amico infelice, aumenta la nostra infelicità del 7%. Viceversa, un amico felice, aumenta la nostra felicità del 9%. Un regalo da 5 mila dollari ci dà solo il 2% di felicità in più. A illustrare la ricerca pubblicata oggi sul British Medical Journal è il quotidiano la Repubblica.
«Nonostante il successo dei gruppi su Internet – spiega il quotidiano – le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. “Il luogo di lavoro – spiegano James Fowler dell´università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell´Harvard Medical School – è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all’altro”. I due, sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo, sono gli autori di questo studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti».
«Nell’ultimo decennio le ricerche sui neuroni specchio – iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti – ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare “in sintonia”. I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell’empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi».
Fonte: La Repubblica, 5 dicembre 2008, pag. 37-39. A sua volta citata dal sito eDott.
