web analytics
Pubblicità

di Giancarlo Nicoli

Tutti gli estratti relativi al libro La casta bianca, pubblicati su Scoprire, sono qui. N.B.: Scoprire è un blog, quindi i post sono elencati in ordine cronologico inverso.

Per saperne di più a proposito delle nostre recensioni, cliccare qui.

Poca salute, alto prezzo dei servizi? Basterebbe aumentarne il numero, con la stessa logica con la quale si aumenta l’estrazione del petrolio dai pozzi. C’è una differenza, però: la domanda di salute è incomprimibile, riguarda tutti, anche le persone sane. Chi compie cent’anni vorrebbe viverne almeno un altro paio, Chi è capace di prestazioni sessuali quotidiane s’impasticca di Viagra, Levitra e Cialis per farne quattro o cinque al giorno con donne diverse, poi va a farsi controllare la retina a carico del SSN. Chi corre la tre chilometri della festa parrocchiale si mette in testa la maratona di New York, magari dopandosi con Epo e testosterone; a carico del SSN i danni.

La domanda di una società che crede nei superuomini, nei supereroi e nelle superdonne, e s’illude che più sono i controli, meglio si è curati e meno si rischia, incontra un’offerta che sarà sempre inferiore alla richiesta.

Si vuole mangiare sino a strafogarsi, senza diventare né obesi né ipertesi. Si vogliono coronarie perfette, senza mai alzare il sedere dalla poltrona. Si vogliono fegati sani, senza smettere di trincare Martini con vodka tutti i santi giorni all’ora dell’aperitivo. Si fuma e ci si tiene svegli col caffè quando serve e quando se ne ha voglia, chiedendo alla sanità check-up composti da decine di esami appena ci si sente “poco bene”. La domanda non calerà mai, anzi salirà di continuo, e l’aumento dell’offerta non calmiererà i prezzi. Piuttosto si rincorreranno continuamente offerte nuove e articolate, come dimostra l’attuale esplosione dei check-up, degli screening, della chirurgia estetica e delle terapie “new age”.

Cornaglia Ferraris, Paolo, La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità, collana Ingrandimenti, I edizione, Milano, Mondadori, ottobre 2008, 233 p., p. 30-31.

Comments

Comments are closed.

%d bloggers like this: