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di Giancarlo Nicoli

L’analisi di uno studio riguardante la prevenzione del cancro alla prostata ha trovato che non c’è alcun beneficio nell’uso di integratori di selenio e vitamina E.

L’articolo originale, in inglese, è qui.

Una prima revisione indipendente dei dati relativi allo studio Selenio e vitamina E nella prevenzione del cancro (in inglese, SELECT), finanziato dal National Cancer Institute (NCI) e altri istituti che comprendono il National Institutes of Health, dimostra che integrazioni di selenio e vitamina E, presi singolarmente o insieme, non hanno prevenuto il cancro alla prostata. I dati hanno dimostrato anche due tendenze preoccupanti: un piccolo, ma non statisticamente significativo aumento del numero di casi di cancro della prostata tra gli oltre 35.000 uomini di 50 anni di età che hanno assunto solo la vitamina E e un piccolo, ma non statisticamente significativo aumento del numero dei casi di diabete negli uomini che hanno assunto solo selenio (10 per cento per coloro che hanno assunto selenio contro il 9,3 per cento del gruppo placebo). Nessuno di questi risultati prova che l’aumento del rischio sia da addebitarsi agli integratori, perché potrebbe trattarsi di un caso.

Dati e analisi supplementari dello studio SELECT sono stati pubblicati on-line il 9 dicembre 2008, sul JAMA, il giornale dell’associazione dei medici statunitensi. Tra i risultati specifici in evidenza, a cinque anni tasso di diagnosi di cancro della prostata nei quattro bracci dello studio è stato del 4,43 per cento nel braccio placebo dello studio, del 4,56 per cento nel braccio selenio, del 4,93 per cento nel braccio della vitamina E (la percentuale più alta, ma che non dimostra una differenza statisticamente significativa rispetto al placebo), e del 4,56 per cento nel gruppo selenio più vitamina E.

Fatta eccezione per il cancro della pelle, il cancro della prostata è il tipo più comune di cancro negli uomini negli Stati Uniti. Nel 2008 ci saranno circa 186.320 nuovi casi di carcinoma della prostata e 28.660 decessi causati da questa malattia negli Stati Uniti. “La ricerca di metodi per prevenire e curare il cancro alla prostata rimane una priorità per l’NCI, e con l’ausilio di nuovi strumenti di diagnostica molecolare e di nuove applicazioni, speriamo di continuare a compiere progressi nel ridurre i decessi e nuovi casi di questa malattia”, ha dichiarato il direttore del NCI, dr. John E. Niederhuber. “La scienza della prevenzione del cancro si sta anche orientando verso metodi di prevenzione individualizzati, molecolari, in cui si procederà al calcolo dei rischi e a progettare misure preventive basate sul singolo genoma.”

Fonte: Effetto di selenio e vitamina E sul rischio di carcinoma della prostata e di altri tumori. JAMA. Pubblicato on line il 9 dicembre 2008.

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