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di Giancarlo Nicoli

Questo post è il seguito ideale di Introduzione alle recensioni di “Scoprire.biz”.

L’importante per chi legge è capire un po’ di più di quanto ha capito il tassista che mi ha portato a Milano presso la sede di una TV. Mi ha detto: “A me di chi ruba non m’interessa, tanto sono tutti così. M’importa solo di non aspettare mesi per fare un esame e che mi guariscano in fretta”.

Invece sarebbe bene che s’interessasse al fatto che, se fa un esame costoso per lo Stato, ma inutile per lui, succedono due cose: i soldi non bastano per tutti, per cui prima o poi anche lui dovrà pagare un’assicurazione privata e un ticket. Inoltre, ad alcuni milanesi è capitato che sia stato proposto non solo un esame inutile, ma anche un intervento chirurgico pericoloso, che  serviva solo a fare cassa. Al cinico tassista, infatti, capiterà prima o poi di avere un dolorino al torace e di spaventarsi, magari anche molto. In quel momento potrebbe rendersi conto che le cardiochirurgie in Lombardia sono in numero pari a quelle dell’intera Francia e che esiste un interesse oggettivo per sottoporre a by-pass coronarico tutti i casi con un minimo di alterazione, anche quando quella alterazione non farebbe male a nessuno se non dopo anni, e forse può essere trattata con 50 mg di acido acetilsalicilico (mezza Aspirinetta), del costo di un paio di centesimi.

Cornaglia Ferraris Paolo, La casta bianca / Viaggio nei mali della sanità, 2008, 233 p., rilegato, Mondadori (collana Ingrandimenti), I edizione ottobre 2008, ISBN 978-88-04-58426-1, p. 21.

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