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di Giancarlo Nicoli

Sono venuto da poco a conoscenza dei risultati di questo studio, pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, guidato dal dottor Andrew Roddam, della Oxford University.

Ciò che segue è il mio adattamento dell’articolo divulgativo pubblicato dal Telegraph.

Gli scienziati avvertono: mangiare molta carne e latticini può aumentare il rischio di contrarre il cancro alla prostata.

Secondo questo studio, tali cibi innalzano i livelli di un ormone nel corpo che può stimolare la crescita del tumore.

Il cancro della prostata è una delle forme più comuni della malattia in Gran Bretagna, che interessa 34.000 uomini ogni anno e ne porta alla morte 10,000.

Gli scienziati hanno trovato un legame tra l’ormone e la probabilità per gli uomini interessati di ricevere una diagnosi di cancro alla prostata.

I risultati dimostrano che coloro che hanno alti livelli di ormone hanno 40 per cento in più di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a quelli con bassi livelli.

Precedenti studi hanno dimostrato che i livelli di ormone sono più alti negli uomini che mangiano molta carne, formaggio, latte e burro, mentre coloro che seguono una stretta dieta vegetariana hanno bassi livelli.

Gli scienziati hanno confrontato i risultati di 12 studi, che coinvolgono quasi 9.000 uomini.

Il dr Andrew Roddam, della Oxford University, che ha guidato lo studio, ha dichiarato: “Quello che abbiamo trovato è stata una modesta correlazione nella migliore delle ipotesi, ma è stata statisticamente significativa. Parecchi singoli studi hanno trovato la stessa tendenza, ma erano condotti su un numero troppo limitato di persone perché i loro risultati fossero affidabili “.

L’ormone, chiamato Fattore di crescita-1 insulino-simile (Insulin-like Growth Factor-1 IGF-1), stimola la divisione delle cellule ed è necessario per la crescita nei bambini.

Tuttavia, gli scienziati ancora non sono certi di quanto grande sia l’effetto di una dieta ricca di carne e latticini sui livelli di ormone nel sangue.

“Potrebbe essere di circa il 10 o 15 per cento più elevato nelle persone che hanno un elevato consumo di prodotti lattiero-caseari o carne”, stima il dottor Roddam.

Ha poi aggiunto: “Vi è la necessità di identificare i fattori di rischio per il cancro alla prostata, in particolare quelli che possono essere oggetto di terapia o di cambiamenti nello stile di vita.

“Adesso che sappiamo che questo fattore è associato con la malattia, possiamo iniziare ad esaminare in che modo la dieta e lo stile di vita possono influenzare i suoi livelli e se modifiche potrebbero ridurre il rischio per l’uomo”.

Gli scienziati credono che elevati livelli di ormone della crescita potrebbero anche aumentare la diffusione dei tumori.

I ricercatori ora cercheranno anche di studiare il modo per bloccare gli effetti dell’ormone sui tumori.

Il dottor Lesley Walker, del Cancer Research UK, ha dichiarato: “Se da una parte sappiamo quali sono i fattori di rischio associati con il cancro alla prostata, cioè età, storia familiare, etnia, dall’altra non ci sono dati chiari relativi a fattori di rischio modificabili.

“Ricerche come questa sono di vitale importanza per portare avanti il lavoro sulla prevenzione e il trattamento della malattia”.

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