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di Giancarlo Nicoli

Cito dall’articolo di Alessandra Mangiarotti, Consumatori, stress da offerte.Tale articolo commenta i numeri che arrivano dall’ultima indagine sulla «customer satisfaction» realizzata da Cfi&Cpf Group, per conto del Centro di formazione management del terziario (la scuola di formazione manageriale nata nel ‘ 94 su iniziativa di Confcommercio e Manageritalia).

Trentadue i settori presi in esame. Farmacie, supermercati e centri commerciali sono in testa alla classifica del gradimento. Servizi pubblici, di assistenza e trasporti, la chiudono. Con i treni e le stazioni fanalino di coda. Crolla la soddisfazione di asili nido (-17%) e uffici pubblici (-8). Perdono punti anche aerei (-6) e sanità privata (-5).

Le farmacie, con un punteggio di 76,9, sono l’unico settore che supera i 75 punti, definiti dalla ricerca come il punteggio dell’eccellenza.

Tutto questo, mentre i politici stanno facendo di tutto per delegittimare e mettere in crisi il servizio farmaceutico. Finte liberalizzazioni, margini di guadagno fissi e imposti per legge, imposizione surrettizia di sconti sui farmaci senza ricetta, pastoie burocratiche, rimborsi – di articoli convenzionati – inferiori ai prezzi d’acquisto, chi più ne ha più ne metta.

Godiamoci l’eccellenza delle farmacie, finché dura…


N.B. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.

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