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di Giancarlo Nicoli

Traduzione e adattamento dall’inglese di Phil Vardena dell’articolo di Rachel Melcer (su permesso dell’autrice).

Stereotaxis si fa strada con difficoltà nelle unità d’intervento cardiovascolare

di Rachel Melcer

St. Louis Post-Dispatch

Venerdì 9 maggio 2008

L’amministratore delegato di Stereotaxis, Bevil Hogg, è frustrato da ritardi di fabbricazione e da un valore dell’azione in caduta, ma la sua visione resta chiara: la sua azienda mira a cambiare il modo in cui i medici curano patologie cardiache.

Stereotaxis produce una apparecchiatura da un milione di dollari, usata in interventi ambulatoriali, o trattamenti non chirurgici che allargano arterie coronarie il cui lume si sia ristretto e migliorano il flusso sanguigno. Il sistema, denominato “Niobe”, crea un campo magnetico che permette ai medici di guidare da remoto un particolare catetere (dalla punta metallica) fin dentro il cuore.

Ma l’azienda sta incontrando difficoltà.

Un partner, Biosense Webster (una divisione della Johnson & Johnson), sta sperimentando una difficoltà nella fabbricazione di un catetere irrigato, necessario per eseguire gli interventi più complessi, e ha fermato la produzione. Produzione che non ripartirà prima di qualche altro mese.

Stereotaxis vuole installare Niobe in molti più dei 100 ospedali che ce l’anno già. Ma per fare questo c’è bisogno che il catetere sia nelle mani dei medici che possono mostrarne le caratteristiche superiori ai centri medici più prudenti nell’abbracciare nuove tecnologie.

Ma anche prima che si manifestassero problemi di fabbricazione, il desiderio di Stereotaxis di vedere il catetere in fretta sul mercato era stato frustrato dal lento processo di approvazione da parte della Food and Drug Administration. Il 15 gennaio (2008, ndt) l’azienda annuncia di aver ricevuto l’assenso dell’autorità per poter commercializzare il catetere, ma annuncia anche che gli ordini di Niobe rallentano e che i dati di bilancio relativi al quarto trimestre 2007 sarebbero stati in calo.

Anche i dati del primo trimestre 2008, a causa di questo ritardo, hanno deluso gli analisti finanziari. Il prezzo dell’azione è sceso a 4,91 dollari, in calo di circa il 57 percento rispetto al prezzo del 15 gennaio (il confronto è con la chiusura di giovedì 8 maggio, ndt).

“Stiamo costruendo una piattaforma per il futuro”, ha detto recentemente Hogg in un’intervista. “La nostra visione è a più lungo termine che non l’isteria del trimestre dopo trimestre che talvolta sembra cogliere Wall Street”.

Keay Nakae, analista che si occupa di strumenti medicali per il gruppo di servizi finanziari Collins Stewart, di New York, dice che Stereotaxis attualmente rappresenta un’opportunità di acquisto a buon mercato. Egli pensa che l’azione sia da acquistare e che il prezzo corretto sia di 10 dollari per azione.

“Hanno una tecnologia particolarmente interessante e (…) il loro mercato potenziale è grande,” dice Nakae. “Le possibilità ci sono; sicuramente il momento in cui tale potenziale diventerà realtà è stato spinto in avanti.”

L’azienda è al lavoro per limitare i danni.

Stereotaxis continua a spingere sulle vendite, che nell’ultimo trimestre ammontano a 13 milioni di dollari (nuovo record), mentre il portafoglio ordini, al 31 marzo, ammonta a 66 milioni di dollari.

Sta facendo conoscere le relazioni entusiastiche di quei medici, che hanno usato il catetere irrigato in 250 casi in Europa, dove è stato lanciato ed era in uso prima dell’inconveniente di fabbricazione.

Cosa forse più importante, la prossima settimana lancerà sul mercato nuovi componenti del suo prodotto Odyssey, un sistema computerizzato da 400.000 dollari che semplifica il lavoro dei medici nei laboratori di elettrofisiologia, luoghi in cui gli interventi vengono eseguiti.

Senza Odyssey, che è stato lanciato sul mercato lo scorso anno, gli elettrofisiologi hanno bisogno di lavorare contemporaneamente con da quattro a otto schermi e altrettante tastiere. Un medico deve passare dall’uno all’altro per vedere le immagini del cuore del paziente, le funzioni vitali e altri dati importanti – tutto questo mentre contemporaneamente si deve guidare un catetere all’interno dei vasi sanguigni.

Odyssey integra tutto quanto in un solo schermo. Il medico usa un mouse per giostrare tra le varie finestre informative e navigare con il sistema Niobe.

E si può andare anche più in là. Il sistema Stereotaxis Odyssey Connect usa un software di compressione brevettato per trasmettere su schermo le informazioni e condividerle tra luoghi diversi attraverso una rete di collegamento privata via Internet. Ciò consente ai tecnici Stereotaxis, o a colleghi di altri ospedali già esperti nell’uso di Niobe, di offrire supporto e formazione da remoto ai medici mentre lo stanno usando.

Il prodotto Odyssey Cinema, che arriverà settimana prossima sul mercato, aggiunge la capacità di registrare e visionare gli interventi. Ciò consente ai medici di archiviare le registrazioni, per vederle e annotarle in seguito.

L’aggiunta delle nuove funzioni porta il costo di Odyssey fino a 450.000 dollari, dice Mike Kaminski, presidente di Stereotaxis e manager esecutivo. Inoltre offre la possibilità di avere ricavi ricorrenti da licenze d’uso e contratti di manutenzione.

“La missione di Stereotaxis è ancora quella di vendere i sistemi Niobe, che permettono di migliorare la terapia. (Ma) Odyssey ne diventa una naturale estensione”, dice. “Continueremo a vedere (Odyssey) far aumentare il nostro fatturato sempre di più”.

Nel primo trimestre, Stereotaxis ha venduto 1,5 milioni di dollari in sistemi Odyssey. Si aspetta di venderne quest’anno tra i 25 e 30, migliorando il precedente obbiettivo per quest’anno, che era di 20 sistemi, dice Hogg. Con questo, si raggiungerebbe un quarto dei 100 ospedali che ora usano Niobe.

Il fatturato derivante dalla vendita di Odyssey potrebbe dare una mano a compensare le vendite di Niobe, che vanno a rilento, fintanto che la questione del catetere irrigato non viene risolta, dice.

Inoltre, a cominciare dall’anno prossimo, l’azienda offrirà Odyssey in modo autonomo da Niobe. Il mercato di riferimento vale tutti i 2.000 laboratori di elettrofisiologia, dice Hogg. I sistemi Niobe sono acquistati e installati soltanto quando un ospedale ristruttura il laboratorio, mentre Odyssey può essere acquistato in qualsiasi moment – esso potrebbe rivelarsi come un modo per avere un fatturato più stabile nel tempo, che non dipende dai cicli di spesa.


Philip Vardena, al momento della pubblicazione di questo articolo, possedeva azioni Stereotaxis.
I commenti ai mercati, le informazioni sui prodotti finanziari e le opinioni espresse in questo sito non rappresentano in alcun modo una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di titoli. Prima di acquistare o vendere azioni di un’azienda della quale ci occupiamo, siete pregati di condurre una personale ricerca e di prendere decisioni, se il caso, con la vostra testa, a ragion veduta.
Philip Vardena non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate.
I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.

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