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di Giancarlo Nicoli

Traduzione e adattamento dall’inglese del comunicato stampa Stereotaxis di Phil Vardena.

Martedì 6 maggio 2008

Stereotaxis annuncia ordini record nel primo trimestre.

Ordini record nel primo trimestre di circa 13 milioni di dollari e portafoglio ordini record di circa 66 milioni di dollari.

Il catetere irrigato magnetico sarà nuovamente disponibile entro l’anno.

L’offerta di nuovi prodotti, che saranno presentati al congresso Heart Rhythm 2008, assicurerà il punto di partenza per un’accelerazione della crescita

St. Louis (USA). Stereotaxis, Inc. (Nasdaq: STXS), annuncia oggi I risultati del trimestre terminato il 31 marzo 2008. Nonostante la continua indisponibilità del catetere irrigato magnetico, prodotto da un’azienda partner, il fatturato per questo trimestre è stato di 7 milioni di dollari. Il fatturato derivante dalla vendita dei sistemi Niobe (r) e Odyssey (TM) ammonta a 4,4 milioni, mentre il fatturato di servizi e accessori ammonta a $2,7 milioni. Durante il trimestre, l’azienda ha registrato la vendita record di quattro sistemi Niobe. Durante il primo trimestre del 2007, il fatturato era così composto: 9,2 milioni in totale, con ricavi da sistemi Niobe di 7,2 milioni e ricavi da accessori, consumabili e servizi di 2,0 milioni (tutti i dati sono in dollari USA).

“Nonostante la continua indisponibilità del catetere irrigato magnetico, prodotto da un’azienda partner, abbiamo raggiunto risultati record per quanto riguarda gli il portafoglio ordini, di cui anticipiamo quest’anno una percentuale maggiore del previsto sarà trasformata in consegne,” dice Bevil Hogg, Chief Executive Officer di Stereotaxis. “La crescita robusta del nostro portafoglio ordini è guidata dalla forte domanda complessiva di terapie erogate dagli elettrofisiologi, dalla positive reazione del mercato al nostro sistema Odyssey, dall’approvazione – agli inizi del primo trimestre – da parte della FDA catetere irrigato magnetico, prodotto da un’azienda partner, e dall’eccellente risposta dei paziente e dalla elevata soddisfazione registrata dai medici nei primi 250 casi in cui il catetere è stato usato in Europa. Non ci stiamo accorgendo di alcun taglio di spese da parte degli ospedali statunitensi, abbiamo beneficiato da una continua, forte domanda estera e stiamo per presentarci al nostro congresso medico più importante, l’HRS, con il vento in poppa.”

Al 31 marzo 2008, il portafoglio ordini ammonta a circa 66 milioni, compresi circa 13 milioni in nuovi ordini ricevuti durante il trimestre. Di questi nuovi ordini, circa 1,5 milioni riguardano il sistema Odyssey. L’azienda aveva registrato ordini per 10,6 milioni nel primo trimestre 2007. L’azienda non contabilizza,nel portafoglio ordini, gli ordini riguardanti consumabili, servizi, altri accessori, poiché tali ordini sono soggetti a modifiche indipendenti dalla volontà dell’azienda e possono essere in qualunque momento rivisti, modificati, cancellati. La concorrenza continua ad avere un effetto limitato – o addirittura inesistente – nella capacità dell’azienda di acquisire nuovi ordini e generare fatturato.

“I medici hanno eseguito finora circa 15.000 procedure usando il nostro sistema Niobe. La cosa più importante è che la percentuale di eventi avversi in elettrofisiologia è ferma a un notevole 0,1%. Pensiamo che questo profilo di sicurezza sia ineguagliato; di gran lunga migliore se confrontato sia alle procedure eseguite manualmente sia a quelle eseguite con i sistemi robotici nostri concorrenti. Tale profilo di sicurezza trova conferma in quasi 90 pubblicazioni scientifiche”, aggiunge Hogg. “Siamo fiduciosi nel fatto che i medici al corrente della situazione e I pazienti sceglieranno senz’altro l’alternativa più sicura.”

“Stiamo anche sperimentando un notevole interesse verso il nostro sistema Odyssey, durante il primo trimestre abbiamo aggiunto ordini per circa 1,5 milioni al nostro portafoglio,” dice Hogg. “Sembra che riusciremo a superare di molto il nostro obbiettivo, che era di vendere 20 sistemi in tutto il 2008. Pensiamo che la piattaforma Odyssey, in quanto centro del flusso delle informazioni nel laboratorio di elettrofisiologia (EP), possa aiutare i medici a migliorare efficienza ed efficacia, poiché essa favorisce la gestione delle informazioni e dei carichi di lavoro; ha capacità di archivio e di condivisione di tali informazioni a scopi di formazione o consultazione. In occasione del congresso HRS, introdurremo nuove, importanti funzioni al sistema Odyssey.”

“Siamo compiaciuti dei progressi che riguardano il ritorno sul mercato del catetere irrigato magnetico, oltre che dall’impegno con cui il nostro partner sta lavorando per risolvere la situazione. Il nostro partner ci ha da poco informati di aver individuato la causa del problema, che ha comportato il ritiro dal mercato europeo del catetere, che era stato valutato con successo in circa 250 interventi. Ora oggi stanno lavorando per risolvere il tutto, in modo da tornare ad avere il catetere il prima possibile. Pensiamo che l’individuazione con certezza delle cause sia un punto importante e pensiamo che il catetere irrigato magnetico sarà nuovamente disponibile, nelle mani dei medici, entro la fine dell’anno.”

“In assenza di notizie precise riguardanti la data in cui sarà disponibile il catetere irrigato magnetico del nostro partner, rimaniamo nelle condizioni di non voler fornire previsioni sul 2008,” continua Hogg. “Tuttavia, guardando a lungo termine, oltre la vicenda del catetere irrigato magnetico, che pensiamo sia temporanea, continuiamo ad aspettarci un parco macchine installato in crescita, dai circa 100 sistemi medi del 2008 a circa 150 sistemi nel 2009. L’esperienza clinica maturata con la disponibilità iniziale del catetere irrigato magnetico in Europa ci dice che saremo in grado di generare un notevole aumento nel numero di interventi eseguiti per ciascuna installazione, una volta che avremo nuovamente la piena disponibilità di tale catetere. Se a tale previsto aumento nel numero di interventi aggiungiamo gli aumenti di prezzo che saremo in grado di effettuare sul nostro accessorio consumabile brevettato CardioDrive, con la commercializzazione , più avanti nell’anno, del modello avanzato CardioDrive II, che sarà mostrato in anteprima al congresso HRS, ecco che siamo in grado di prevedere, nel 2009, un aumento del fatturato legato ai consumabili. Il nostro obbiettivo per il 2009 è di avere circa 20.000 interventi; ci aspettiamo di ricavare qualcosa più di 1.000 dollari da ciascuno, una combinazione di royalty e consumabili, ai quali andranno sommati altri servizi, licenze software e diritti di connessione al network. In questo modo abbiamo fiducia di andare in utile e crediamo che – una volta che il catetere irrigato sarà nuovamente a disposizione sul mercato – gli elementi chiave per la nostra profittabilità saranno il fatturato derivante da ciascun intervento, le vendite in rapido sviluppo di Odyssey, la continua, sostenuta crescita nelle vendite dei sistemi Niobe e margini lordi nell’ordine del 70%, oltre che un continuo controllo dei costi,” conclude Hogg.

Dati finanziari del primo trimestre.

Il margine lordo del primo trimestre è stato del 65% su ricavi di 4,6 milioni, simile al 65% dello stesso periodo dell’anno scorso (su 5,9 milioni).

Le spese sono aumentate del 7% a 17,8 milioni, contro 16,7 nel primo trimestre del 2007. L’aumento è dovuto a maggiori spese di vendita e marketing, oltre che maggiori spese generali e amministrative.

Le spese in ricerca e sviluppo sono diminuite del 17%, a 4,7 milioni, contro 5,7 milioni nello stesso periodo dell’anno scorso. La diminuzione è dovuta a minori spese per la commercializzazione di nuovi prodotti e sviluppo di nuovi accessori.

Le spese operative totali nel trimestre ammontano a 17,8 milioni, circa 1 milione meno rispetto al quarto trimestre dell’anno scorso., in linea con il precedente obbiettivo dell’azienda riguardante i livelli di spesa previsti per il 2008.

L’azienda accusa una perdita netta nel primo trimestre di 13,5 milioni, o 37 centesimi per azione. Nello stesso periodo dell’anno scorso la perdita netta fu di 10,5 milioni, o 31 centesimi per azione. Il numero di azioni in circolazione nell’ultimo trimestre è stato di 36,5 milioni, contro 34,4 milioni nel primo trimestre dello scorso anno. L’aumento nel numero di azioni circolanti è dovuto alla collocazione di 1,9 milioni di azioni in una operazione di vendita diretta di azioni completata nel marzo 2007.

Liquidità e investimenti al 31 marzo 2008 ammontavano a 11,4 milioni, contro 23,6 milioni al 31 dicembre 2007.

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