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di Giancarlo Nicoli

Screenshot di un tema di WordPressL’immagine è una cortesia di Osman S Borutecene.

Era parecchio tempo che cercavo una soluzione CMS (Content Management System) per gestire un sito. Poiché non avevo fretta e potevo dedicare a tale ricerca solo i ritagli di tempo, la valutazione complessiva che mi ha portato a scegliere WordPress è durata mesi…

Ho considerato i seguenti sistemi, sia in modo superficiale (a volte basta poco per capire che un programma non è adatto alle proprie esigenze) che in modo più approfondito:

La scelta si è ridotta presto tra due contendenti: WordPress e Joomla!

Vorrei spendere qualche parola sui motivi per cui ho tralasciato gli altri. Blogger è davvero solo un blog e non è gestibile come CMS (a differenza di WordPress) e soffre del fatto di non avere avuto aggiornamenti di rilievo ormai da troppo tempo. Aggiungo che la dotazione di temi è sempre la stessa da anni; il numero di temi a disposizione è basso, oserei dire ridicolo, in confronto alla concorrenza. Sono dispiaciuto di questo, perché – tempo fa, quando lo scelsi per un blog, appunto – Blogger era un servizio all’avanguardia.

Ho tralasciato gli altri software per uno, o più, tra i seguenti motivi:

  • girano su sistemi Microsoft (invece io voglio scegliere un sistema che gira su una piattaforma Open Source, quale Linux);
  • non offrono la possibilità di prove gratuite;
  • hanno un pannello di controllo in cui è difficile orientarsi;
  • soffrono di rilevanti problemi di sicurezza.

Potrebbe sembrare un punto di vista inconsueto, ma il problema di scegliere un software a pagamento – purché il prezzo sia contenuto – non è invece stato discriminante per quanto mi riguarda. Infatti, per esempio, WordPress (che ho scelto) è gratuito, ma va pur sempre fatto girare su un dominio e uno spazio disco, che vanno acquistati. Se si confronta il costo di un pacchetto “WP” + hosting con un pacchetto di “altro software proprietario a pagamento” + hosting, le differenze non sono tali da orientare una scelta.

Veniamo ora alle ragioni che mi hanno portato a restringere tale scelta tra Joomla! e WP.

  • sono software Open Source: il che, tradotto in pratica, significa che sono sviluppati da una vasta e motivata comunità di utenti, cosa che a sua volta si traduce in software più stabili, più sicuri, più comodi da usare, più aggiornati;
  • i pannelli di controllo sono, rispettivamente, abbastanza intuitivi da usare (Joomla!) e molto intuitivi da usare (WP);
  • Joomla! è stato votato per due anni di seguito (2006 e 2007) quale il miglior sistema CMS – è opportuno tener conto del fatto che WP non è considerato un vero CMS, anche se può essere usato come tale.

Per questo sito, come potete verificare, ho usato WP.

Il mio rapporto con WP è di vecchia data (si capisce, “vecchio” è relativo alla velocità con cui si evolve Internet!) e risale al periodo in cui per la prima volta mi son messo a confrontare piattaforme blog/cms, cioè circa un anno e mezzo fa.

Va ricordato che WP offre due piattaforme. Una è WordPress.com, sul cui sito è possibile aprire blog gratuiti, ospitati sui server di WP, che hanno una funzionalità leggermente ridotta rispetto all’altra; l’altra è WordPress.org, che offre il software gratuito, scaricabile, per gestire siti web indipendenti.

Aprii un blog gratuito, usando wordpress.com, esclusivamente a scopo sperimentale, che poi chiusi nel giro di qualche giorno. Ricordo che all’epoca non ne fui particolarmente impressionato, ma lasciai ugualmente un segnalibro nella cartella di siti da tenere in considerazione.

Circa sei mesi fa sono tornato e ho aperto un altro conto, per via del fatto che – insieme ad alcuni amici – abbiamo in mente di gestire un sito di contenuti in modo collaborativo. Beh, ho trovato differenze notevoli e ho deciso di approfondire la conoscenza di WP.
Da quel secondo conto ho aperto un altro blog sperimentale e mi son messo a smanettare. Sono riuscito a elaborare il sito nel modo desiderato. Quando ho avuto problemi, ho trovato risposte sia nella guida in linea che nel forum.

Ecco, tra le caratteristiche che WordPress offre, quali sono quelle che mi hanno convinto ad aprire questo sito con tale sistema:

  • L’organizzazione per pagina. WP consente la creazione di pagine statiche, raggiungibili in ogni momento tramite menù (che – a seconda del tema scelto – può essere posizionato nella barra orizzontale in alto o in una delle colonne verticali). N.B. in WP i template sono chiamati temi;
  • l’organizzazione per categorie. Questa seconda modalità di organizzazione dei post fa sì che essi siano archiviati ordinatamente per argomento e non più, come nei normali blog, per data. Se combiniamo l’organizzazione del sito per pagina e per categoria, abbiamo un CMS! Ma con WP la facilità d’uso e gestione resta quella di un blog…
  • le tag. Esse sono un’ulteriore modalità di organizzazione del contenuto. All’inizio non ne capivo l’importanza, pensavo fossero una trovata per smanettoni, una caratteristica inutile, perditempo. Ora sono convertito e le uso. Proviamo a tralasciare le pagine, che sono fisse, e che servono per contenere testi quali “Chi siamo”, “Come trovarci”, ecc. Restiamo con le categorie e le tag. Le immagino come le verticali e le orizzontali (ascisse e ordinate, se preferite) della battaglia navale. La combinazione delle due permette il ritrovamento in tempi ridotti dell’articolo cercato. E se questo non basta, c’è pur sempre la funzione “search”;
  • con il provider BlueHost ho avuto la possibilità di installare WP con un solo click. E anche gli aggiornamenti sono eseguibili con un sono click. Questa à una caratteristica comodissima, non devo più impazzire con i database, non devo più controllare che la versione di php sia quella giusta, e tutte le altre diavolerie tecniche del caso…
  • il sistema di widget. Spiegare, a chi non le conosce, che cosa siano le widget in WP, non è semplice. In breve, si tratta di finestre di codice, preformate, che è possibile inserire (dal pannello di controllo) nella colonna laterale (per chi ha scelto un teme a due colonne) o nelle colonne laterali (per i temi a tre o più colonne). Per chiarire, non resta che osservare questo sito. Se date un’occhiata alla colonna di sinistra, partendo dall’altro vedete una sezione intitolata “Pubblicità”. Essa è una widget di testo: il titolo è personalizzabile e il contenuto può ospitare sia testo che codice HTLM. In questo caso, il titolo è “Pubblicità” e il contenuto è il codice necessario per far apparire la pubblicità di AdSense. La seconda widget è “Ultimi articoli”. Questa widget consente di far apparire da 1 a 15 titoli, corrispondenti agli altrettanti articoli pubblicati più di recente. Le widget sono gestibili in modo facilissimo dal pannello di controllo: con un click selezioniamo in quale colonna vogliamo posizionare la widget scelta; con il tasto sinistro del mouse tenuto premuto, spostiamo la widget, in alto o in basso, per metterla nella posizione desiderata. A parte possiamo rinominare la widget e, dove è consentito, controllarne il contenuto.

Per tutte queste ragioni penso che WordPress sia una piattaforma eccezionale per siti di tipo personale, o di piccole aziende, destinati principalmente alla pubblicazione di contenuti.


P.S. Avverto che il sottoscritto non ha ricevuto e non riceve compensi dalle aziende citate in questo articolo. Non ho interessi economici di alcun tipo con tali aziende e vi prego di non contattare me se incontrate difficoltà con loro. I link sono stati verificati e risultano funzionanti al momento della pubblicazione del presente articolo.

Comments

2 Responses to “Usare WordPress come CMS”

  1. Un semplice trucco per usare al meglio le tag in WordPress : Scoprire on May 6th, 2008 11:07 am

    […] Usare WordPress come CMS […]

  2. Wordpress wince un premio quale miglior CMS : Scoprire on November 25th, 2009 11:29 pm

    […] potrebbe aver letto l’articolo, da me scritto ormai un anno e mezzo fa, in cui magnificavo le doti di WordPress. Va ricordato che WP offre due piattaforme. Una è […]