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di Giancarlo Nicoli

Appoggio i tre referendum proposti da Beppe Grillo.

Essi sono:

  1. abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
  2. abolizione dell’ordine dei giornalisti
  3. abolizione della legge Gasparri

In dettaglio, appoggio il primo referendum perché penso che i finanziamenti pubblici all’editoria siano un sistema che causa concorrenza sleale tra gli editori: quelli che hanno agganci politici e quelli che non ce li hanno; inoltre sono un chiaro sistema con cui i politici finanziano “gli amici” e “gli amici degli amici” — a spese nostre, s’intende.

Appoggio anche il secondo referendum. Il nostro sistema italiano, unico al mondo, prevede che un giornale debba essere diretto da un giornalista iscritto all’albo. E non è che uno va nella sede dell’Ordine e si iscrive, naturalmente: c’è tutta una trafila burocratica da seguire, che richiede tempo, denaro, conoscenze nell’ambiente.

E se non siete giornalisti iscritti, o non avete intenzione di diventarlo (la cosa è comprensibile) vi tocca assumere, quale direttore responsabile, un giornalista iscritto. Non si tratta di un servizio gratuito…

Questo nostro sistema italiano è architettato per limitare la libertà di stampa! La pubblicazione di giornali non dovrebbe essere sottoposta ad alcun obbligo!

Non è solo la libertà di stampa ad essere compromessa, ma anche la libertà d’impresa: chi è già sul mercato gode di una posizione di privilegio rispetto a chi ne è fuori. La concorrenza è limitata artificialmente.

Infine, dico sì anche al terzo referendum. Cito dal blog di Beppe Grillo:

Il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:
– non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi
– non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatori – proporzionati

Sono appena andato a firmare. E voi?

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